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C.A.I. Imola

Club Alpino Italiano – Sezione di Imola – cai@imola.it

Parco Nazionale Foreste Casentinesi: sentieri in difficoltà

Posted by Giannino on 23 febbraio 2018
Posted in Escursionismo 

I recenti eventi meteorici hanno causato una situazione difficile per alcuni sentieri del Parco.

Negli ultimi anni si è assistito con sempre maggiore frequenza al verificarsi di eccezionali eventi meteorici caratterizzati da venti molto forti. Questi fenomeni hanno determinato ingenti danni al patrimonio forestale del territorio del Parco con “schianti” di alberi isolati o di intere porzioni dibosco e hanno causato anche notevoli problemi alla percorribilità di molti sentieri escursionistici.

Purtroppo anche per l’ultimo periodo autunno-invernale si registrano numerose segnalazioni circa le criticità ora richiamate e alcuni sentieri risultano percorribili con difficoltà. Tale situazione riguard aanche aree molto frequentate del Parco sia nel versante romagnolo che in quello toscano (San Benedetto, Fiumicello, Campigna, Camaldoli, Badia Pratalia). Nel caso del sentiero n. 409 “San Benedetto – Monte Prato Andreaccio” l’inagibilità del sentiero, determinatasi a seguito di ripetuti crolli di alberi, ribaltamenti di ceppaie e di piccoli smottamenti del percorso, ha indotto all’emanazione di una specifica ordinanza di chiusura.

L’Ente Parco sta affrontando la situazione e, per procedere ad un generale intervento di ripristino dei vari tracciati, ha avviato una organica campagna di monitoraggio dello stato dell’intera rete avvalendosi sia del personale del Club Alpino Italiano, sia del personale del Reparto Carabinieri Parco. I lavori saranno realizzati nel prossimo periodo primaverile e comunque non appena le condizioni meteorologiche permetteranno di dare avvio ai diversi cantieri forestali.

Si raccomanda a tutti gli escursionisti di prestare attenzione nel percorrere i sentieri, di informarsi preventivamente sulle condizioni di percorribilità dei vari tracciati e di segnalare eventuali criticità riscontrate.

Il Parco e i suoi sentieri sono “patrimonio di tutti”, ognuno è invitato a collaborare per rendere
ancora più efficiente e sicura la visita di questo meraviglioso lembo di Appennino!
Estratto da “Crinali news” – Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/sentieri-difficoltà

Corsi Associazione INSALUTE

Posted by Giannino on 17 febbraio 2018
Posted in Proiezioni e conferenze 

La Associazione I.N.S.A.L.U.T.E. organizza un ciclo di incontri sui temi della salute.

Il corso “La colonna cervicale in salute: la prevenzione dei problemi temporanei e/o cronici”, patrocinato anche dal CAI di Imola, è articolato su quattro serate, dalle 20:30 alle 21:30, presso la nostra sede, sala G.Bettini- Via Q. Cenni 2-2, Imola (angolo Viale Marconi):

  • MAR 20 febbraio – dalle ore 20:30 alle 21:30
  • MAR 27 febbraio – dalle ore 20:30 alle 21:30
  • MAR 6 marzo – dalle ore 20:30 alle 21:30
  • MAR 13 marzo – dalle ore 20:30 alle 21:30

Relatori Dott.ri / Prof. Maurizio Di Emidio, Cristina Franchini, Mario Loffredo.

L’ingresso e la partecipazione ai corsi sono gratuiti.

clicca qui per il programma completo

Arrampicata alla falesia di Saiano (10/02/2018)

Posted by Giannino on 11 febbraio 2018
Posted in Alpinismo 

Il programma “ALPINISMO 2018” prevedeva, per il 10 febbraio, il “Sasso della Mantesca” (più su di Piancaldoli, in comune di Monterenzio). A causa della neve si era deciso per il “Sasso d’Orlando”, a Pennabilli (Sempre di “Sasso” si trattava!)

Al momento della partenza, per problemi di tempo di una persona, si è deciso per una località un po’ più vicino, ed è stata scelta la falesia della Madonna di Saiano, in Valmarecchia (il comune è Poggio Torriana; però, per fare colazione, si va a Verrucchio). Read more

MATERIALI INCONTRO DI FORMAZIONE SUL BIDECALOGO

Posted by Giannino on 8 febbraio 2018
Posted in Info istituzionali 

Il 7 febbraio si è svolto un incontro formativo sul Bidecalogo. La sessione e’ riconosciuta come corso di aggiornamento per i titolati sezionali.

All’incontro, tenuto da Giovanna Barbieri, Presidente regionale  della Commissione  TAM Tutela Ambiente Montano, hanno partecipato oltre 40 soci di cui 15 titolati: Istruttori, Accompagnatori e Operatori Sezionali, regionali e Nazionali.

Sono disponibili le slide della sessione formativa: premere qui.

 

 

Sabato 3 Febbraio, di mattina presto, sotto una intensa pioggia si parte per la prevista escursione con ciaspole sull’altopiano delle Pale di San Martino. L’inizio non  è incoraggiante, la pioggia, una forte diminuzione delle temperature previste, alcune defezioni, mettono qualche ipoteca sulla riuscita della gita. Ma le previsioni costantemente monitorate già da diversi giorni sono ottimiste Perturbato sabato ma discreto domenica, anche se il freddo la farà da padrona, ma d ‘altra parte si va in montagna non al mare. Tutti però hanno in dotazione anche i ramponi, non si sa mai, il grado 3 di pericolo valanghe impone molta attenzione anche se il percorso si svolgerà interamente su un pianoro.

Arrivati a San Martino di Castrozza, una parte di noi decide di salire direttamente al Rifugio Rosetta, dove pernotteremo, direttamente con la cabinovia, una parte invece sceglie il percorso di fianco alle piste, riservato a noi ciaspolatori. Il paesaggio tipicamente invernale, con neve alta, in mezzo al bosco ripaga abbondantemente la fatica dei 500 m di dislivello che ci sono per raggiungere il primo troncone. Da li infatti non si può più proseguire con le ciaspole, troppo ripido, per cui occorre, gioco forza servirsi del secondo tratto per raggiungere il rifugio.

Cosa che facciamo, dopo ovviamente esserci concessi una pausa pranzo al ristorante del rifugio collegato alla funivia, notoriamente non siamo martiri della montagna.

Il resto del pomeriggio lo passiamo al Rifugio Rosetta in compagnia dei pochi altri ospiti presenti. Infatti essendo noi in 20 praticamente avevamo quasi tutti il rifugio a disposizione Ogni tanto qualcuno di noi dava una sbirciatina fuori al termometro.

La temperatura minima prevista di meno 27 spaventava, l’altopiano delle Pale è notoriamente uno dei luoghi piu freddi delle Dolomiti, e la speranza era che le previsioni non fossero poi cosi precise

La mattina sveglia alle 6, 30 colazione alle 7,30, partenza alle 8. Tutti super coperti calziamo le ciaspole e partiamo La nostra meta è il ghiacciaio della Fradusta. Un percorso di circa 6 ore con 600 m di dislivello. L’inizio però non è incoraggiante. Il gran freddo previsto non c’è, sono sempre quei meno 15, freddo si, ma ci sta, ma è la nebbia presente, che oltre ad offuscare il paesaggio crea problemi. Infatti il vero pericolo delle Pale è proprio la nebbia. Con scarsa visibilità è facile perdere l’ orientamento e sbagliarsi e oltremodo facile. Ma la tecnologia ci viene in aiuto. Il GPS con traccia precedentemente scaricata ci indica la via giusta e una traccia nella neve segnata da altri escursionisti ci tranquillizza ulteriormente.

Poi succede il miracolo. La nebbia si alza in poco tempo quasi completamente liberando un paesaggio da favola.  È l’apoteosi .Le bianche dune di neve, il cielo azzurro, la mancanza di vento, il contorno di tutte le Pale scatenano una frenesia fotografica senza limiti. Non  è da tutti i giorni assistere a questo spettacolo, siamo stati fortunati, ce lo dobbiamo godere fino in fondo e la nostra meta passa in secondo piano, cambiamo percorso. Scegliamo la visione paradisiaca dell’altopiano al raggiungimento di un obbiettivo indubbiamente bello ma più impegnativo.

Verso mezzogiorno torniamo, appena in tempo, la nebbia sta ritornando, il paesaggio ridiventa grigio, un po’ tetro. Possiamo solo ringraziare per quella finestra di 4 ore che ci ha regalato uno degli spettacoli più belli delle Dolomiti.

Sante Poppini

 

Foto ciaspolata in Dolomiti – Pale di San Martino (3 e 4/02/2018) – Foto Massimo Pieni