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C.A.I. Imola

Club Alpino Italiano – Sezione di Imola – cai@imola.it

Il “Dito” di Codrignano

Posted by Giannino on 12 maggio 2018
Posted in Escursionismo 

A pochi chilometri da Imola, poco prima di Codrignano, guardando a est con un po’ di attenzione, si può vedere una forma particolare, un pinnacolo, una specie di campanile, un pilastro che emerge dai calanchi. Read more

FAMILY TREKKING PARCO DEL CARDELLO – 15/04/2018

Posted by Giannino on 17 aprile 2018
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Appunti didattico formativi sul 1° Family Trekking del CAI Imola del 15/04/2018

Ci tenevo particolarmente a questa uscita naturalistica-culturale dedicata a genitori e bimbi delle scuole elementari e in trentuno hanno sfidato (e vinto) le previsioni meteo non particolarmente favorevoli e si sono divertiti con giochi, aneddoti e curiosità lungo il percorso del Cardello in località Casola Valsenio (Ra). Read more

MANUTENZIONE E PULIZIA DEI NOSTRI SENTIERI – 14 APRILE 2018

Posted by Giannino on 17 aprile 2018
Posted in Escursionismo 

GIORNATA DEDICATA ALLA MANUTENZIONE E PULIZIA DEI NOSTRI SENTIERI – 14 APRILE 2018

Quest’anno l’attività di manutenzione dei sentieri si prospetta particolarmente impegnativa. La neve pesante di novembre, i successivi giorni di vento forte e infine le nevicate di gennaio e febbraio hanno devastato i sentieri dell’alta valle del Santerno. Alberi caduti, grovigli di tronchi e rami, frane fangose stanno impegnando diversi gruppi di appassionati di escursionismo nel ripristino della transitabilità dei percorsi di montagna. Read more

Situazione sentieri

Posted by Giannino on 1 aprile 2018
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Le precipitazioni dello scorso inverno hanno seriamente compromesso la agibilità di molti sentieri, provocando frane e la caduta di numerosi alberi. Read more

“VERSO LO SPIGOLO DEL K2”: presentazione dei filmati.

Posted by Giannino on 26 febbraio 2018
Posted in EscursionismoInfo istituzionali 

Giovedì 22 gran bella serata al cinema Don Fiorentini con la presentazione, da parte di Giuseppe Pompili, dell’avventuroso trekking di quindici giorni “Verso lo spigolo nord del K2”.

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Parco Nazionale Foreste Casentinesi: sentieri in difficoltà

Posted by Giannino on 23 febbraio 2018
Posted in Escursionismo 

I recenti eventi meteorici hanno causato una situazione difficile per alcuni sentieri del Parco.

Negli ultimi anni si è assistito con sempre maggiore frequenza al verificarsi di eccezionali eventi meteorici caratterizzati da venti molto forti. Questi fenomeni hanno determinato ingenti danni al patrimonio forestale del territorio del Parco con “schianti” di alberi isolati o di intere porzioni dibosco e hanno causato anche notevoli problemi alla percorribilità di molti sentieri escursionistici.

Purtroppo anche per l’ultimo periodo autunno-invernale si registrano numerose segnalazioni circa le criticità ora richiamate e alcuni sentieri risultano percorribili con difficoltà. Tale situazione riguard aanche aree molto frequentate del Parco sia nel versante romagnolo che in quello toscano (San Benedetto, Fiumicello, Campigna, Camaldoli, Badia Pratalia). Nel caso del sentiero n. 409 “San Benedetto – Monte Prato Andreaccio” l’inagibilità del sentiero, determinatasi a seguito di ripetuti crolli di alberi, ribaltamenti di ceppaie e di piccoli smottamenti del percorso, ha indotto all’emanazione di una specifica ordinanza di chiusura.

L’Ente Parco sta affrontando la situazione e, per procedere ad un generale intervento di ripristino dei vari tracciati, ha avviato una organica campagna di monitoraggio dello stato dell’intera rete avvalendosi sia del personale del Club Alpino Italiano, sia del personale del Reparto Carabinieri Parco. I lavori saranno realizzati nel prossimo periodo primaverile e comunque non appena le condizioni meteorologiche permetteranno di dare avvio ai diversi cantieri forestali.

Si raccomanda a tutti gli escursionisti di prestare attenzione nel percorrere i sentieri, di informarsi preventivamente sulle condizioni di percorribilità dei vari tracciati e di segnalare eventuali criticità riscontrate.

Il Parco e i suoi sentieri sono “patrimonio di tutti”, ognuno è invitato a collaborare per rendere
ancora più efficiente e sicura la visita di questo meraviglioso lembo di Appennino!
Estratto da “Crinali news” – Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/sentieri-difficoltà

Sabato 3 Febbraio, di mattina presto, sotto una intensa pioggia si parte per la prevista escursione con ciaspole sull’altopiano delle Pale di San Martino. L’inizio non  è incoraggiante, la pioggia, una forte diminuzione delle temperature previste, alcune defezioni, mettono qualche ipoteca sulla riuscita della gita. Ma le previsioni costantemente monitorate già da diversi giorni sono ottimiste Perturbato sabato ma discreto domenica, anche se il freddo la farà da padrona, ma d ‘altra parte si va in montagna non al mare. Tutti però hanno in dotazione anche i ramponi, non si sa mai, il grado 3 di pericolo valanghe impone molta attenzione anche se il percorso si svolgerà interamente su un pianoro.

Arrivati a San Martino di Castrozza, una parte di noi decide di salire direttamente al Rifugio Rosetta, dove pernotteremo, direttamente con la cabinovia, una parte invece sceglie il percorso di fianco alle piste, riservato a noi ciaspolatori. Il paesaggio tipicamente invernale, con neve alta, in mezzo al bosco ripaga abbondantemente la fatica dei 500 m di dislivello che ci sono per raggiungere il primo troncone. Da li infatti non si può più proseguire con le ciaspole, troppo ripido, per cui occorre, gioco forza servirsi del secondo tratto per raggiungere il rifugio.

Cosa che facciamo, dopo ovviamente esserci concessi una pausa pranzo al ristorante del rifugio collegato alla funivia, notoriamente non siamo martiri della montagna.

Il resto del pomeriggio lo passiamo al Rifugio Rosetta in compagnia dei pochi altri ospiti presenti. Infatti essendo noi in 20 praticamente avevamo quasi tutti il rifugio a disposizione Ogni tanto qualcuno di noi dava una sbirciatina fuori al termometro.

La temperatura minima prevista di meno 27 spaventava, l’altopiano delle Pale è notoriamente uno dei luoghi piu freddi delle Dolomiti, e la speranza era che le previsioni non fossero poi cosi precise

La mattina sveglia alle 6, 30 colazione alle 7,30, partenza alle 8. Tutti super coperti calziamo le ciaspole e partiamo La nostra meta è il ghiacciaio della Fradusta. Un percorso di circa 6 ore con 600 m di dislivello. L’inizio però non è incoraggiante. Il gran freddo previsto non c’è, sono sempre quei meno 15, freddo si, ma ci sta, ma è la nebbia presente, che oltre ad offuscare il paesaggio crea problemi. Infatti il vero pericolo delle Pale è proprio la nebbia. Con scarsa visibilità è facile perdere l’ orientamento e sbagliarsi e oltremodo facile. Ma la tecnologia ci viene in aiuto. Il GPS con traccia precedentemente scaricata ci indica la via giusta e una traccia nella neve segnata da altri escursionisti ci tranquillizza ulteriormente.

Poi succede il miracolo. La nebbia si alza in poco tempo quasi completamente liberando un paesaggio da favola.  È l’apoteosi .Le bianche dune di neve, il cielo azzurro, la mancanza di vento, il contorno di tutte le Pale scatenano una frenesia fotografica senza limiti. Non  è da tutti i giorni assistere a questo spettacolo, siamo stati fortunati, ce lo dobbiamo godere fino in fondo e la nostra meta passa in secondo piano, cambiamo percorso. Scegliamo la visione paradisiaca dell’altopiano al raggiungimento di un obbiettivo indubbiamente bello ma più impegnativo.

Verso mezzogiorno torniamo, appena in tempo, la nebbia sta ritornando, il paesaggio ridiventa grigio, un po’ tetro. Possiamo solo ringraziare per quella finestra di 4 ore che ci ha regalato uno degli spettacoli più belli delle Dolomiti.

Sante Poppini

 

Foto ciaspolata in Dolomiti – Pale di San Martino (3 e 4/02/2018) – Foto Massimo Pieni

 

Foto ciaspolata nelle foreste casentinesi (21/01/2018)

Posted by Giannino on 22 gennaio 2018
Posted in Escursionismo 

01(Foto di Massimo Pieni)

Il K2 dal versante cinese

Posted by Giannino on 4 ottobre 2017
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Quattro soci imolesi al cospetto della “montagna degli italiani”

Il K2 dal versante cinese

Si è appena concluso con successo il trekking in Xinjiang durato quindici giorni, con l’obiettivo di raggiungere il campo base Italiano sotto lo spigolo Nord del K2, conosciuto in Cina come QogoRi (grande montagna). Read more

Vena del Gesso: passeggiata e fotografia – SAB 7 ottobre

Posted by Giannino on 29 settembre 2017
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Passeggiata e fotografia del paesaggio sulla Vena del Gesso Romagnola.

Esperienze e tecnica di fotografia del paesaggio con il fotografo Massimo Pieni.

Materiale richiesto: fotocamera e possibilmente cavalletto.

Sabato 7 ottobre, ritrovo ore 6:45 presso il parcheggio Bocciofila/Silvio Alvisi.

Rientro in tarda mattinata.

Posti limitati;

prenotazione obbligatoria: Luca 331-3726869