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C.A.I. Imola

Club Alpino Italiano – Sezione di Imola – cai@imola.it

Il K2 dal versante cinese

Posted by Giannino on 4 ottobre 2017
Posted in Escursionismo 

Quattro soci imolesi al cospetto della “montagna degli italiani”

Il K2 dal versante cinese

Si è appena concluso con successo il trekking in Xinjiang durato quindici giorni, con l’obiettivo di raggiungere il campo base Italiano sotto lo spigolo Nord del K2, conosciuto in Cina come QogoRi (grande montagna).
La spedizione di nove partecipanti, organizzata dal nostro socio e membro del direttivo Giuseppe Pompili, con la partecipazione dei soci Paolo Mainetti, Sante Poppini e Massimo Giacomozzi, ha avuto il patrocinio della sezione del CAI Imola nel quadro delle iniziative volte a celebrare il 90° anniversario della propria fondazione.

E’ stato un itinerario d’altri tempi, impegnativo, svolto in aree remote, a quote comprese tra i 4.000 e 5.000 metri, con numerosi guadi superati a piedi e a dorso di cammello, vero protagonista di questo trek.

Questo quadrupede, provvisto di due gobbe, è resistente alla fatica, alla fame e al freddo, e può trasportare carichi sino a 250 chili nelle zone desertiche di alta quota. Siamo partiti da Kashgar, ex città carovaniera lungo la via della seta, oggi metropoli cinese con 600.000 abitanti. Dopo 545 chilometri di piste, superando alti passi sino a 5000 metri, siamo giunti al villaggio di Yilik, ultimo avamposto abitato, tra le impervie e franose montagne del Kun Lun; qui si trova la frontiera di fatto tra Cina e Pakistan a 50 chilometri dallo spartiacque reale. Ce ne accorgiamo dai minuziosi controlli dell’esercito e della polizia locale, oltre che dai numerosi reticolati di filo spinato che sbarrano la valle.

Superati gli ultimi check-point, ha avuto inizio il trek vero e proprio, che si svolge su sentieri pressoché invisibili, riconoscibili solo dalla nostra guida kirghiza Abdul e dai cammellieri.

Si attraversa una zona “cuscinetto” ampia 50 chilometri, completamente disabitata, fatta di ampie valli fluviali e montagne impervie innevate, alte tra i 5000 e 6000 metri. I rumori che ci accompagnano sono lo scroscio dei corsi d’acqua e il sibilo del vento.

Campeggiamo nelle rare anse del fiume Shakgam con magri arbusti, unico alimento per le nostre cavalcature: una carovana di 12 cammelli, 9 trekkers, 3 cammellieri, il cuoco, l’aiuto e una guida.
Dopo cinque giorni di guadi e passi impegnativi, che ci costringono più volte a toglierci gli scarponi e a salire sul dorso dei cammelli, ecco che vediamo apparire l’inconfondibile silhouette del K2 nel fondo di una valle stretta e incassata.

Lo spigolo nord del K2 si staglia netto tra l’azzurro del cielo da un lato e il bianco delle nubi dall’altro. Lo spigolo “fuma”, segnale di forti venti in quota alla fine dell’estate. La visione dura poco, le nubi presto avvolgono l’intera montagna e anche la salita al campo base italiano a 4700 metri di quota, accanto a un ghiacciaio tormentato che negli ultimi anni si è gonfiato oltre le morene laterali, non ci regala molto di più. Siamo grati alla montagna per essersi svelata per la vista della sua impressionante parete nord, solcata da ghiacciai pensili e spazzata dai venti.

E’ una visione fugace che suscita attrazione e repulsione insieme, unita al fascino dei grandi spazi e della potenza della natura. Ce ne andiamo con la consapevolezza che probabilmente non torneremo mai più in queste lande selvagge e inospitali. Ci basta averle contemplate con timore e reverenza, di aver constatato una volta di più come anche nella solitudine e desolazione più completa, la natura sappia regalarci una grande bellezza.

Giuseppe Pompili

Da sinistra: Poppini, Giacomozzi, Pompili e Mainetti

La valle morenica alla base del K2

Vena del Gesso: passeggiata e fotografia – SAB 7 ottobre

Posted by Giannino on 29 settembre 2017
Posted in Escursionismo 

Passeggiata e fotografia del paesaggio sulla Vena del Gesso Romagnola.

Esperienze e tecnica di fotografia del paesaggio con il fotografo Massimo Pieni.

Materiale richiesto: fotocamera e possibilmente cavalletto.

Sabato 7 ottobre, ritrovo ore 6:45 presso il parcheggio Bocciofila/Silvio Alvisi.

Rientro in tarda mattinata.

Posti limitati;

prenotazione obbligatoria: Luca 331-3726869

Visita all’isola di Montecristo

Posted by Giannino on 25 settembre 2017
Posted in Escursionismo 

Il 19 di Giugno finalmente dopo tre tentativi Tullia Stefania Claudio L. Claudio N.  cinque soci del CAI di Imola assieme a un gruppo di soci dal CAI provenienti da tutta Italia nell’ambito della SNE organizzata quest’anno dal CAI della Toscana hanno visitato l’isola di Montecristo, la più esclusiva isola Italiana ed europea.

Montecristo Isola dell’arcipelago Toscano è dal 1977 un parco nazionale integrale e dall’anno successivo anche il mare per un Km attorno è riserva marina e può essere visitata da non più di 1000 persone l’anno in gruppi di non più di 50 persone alla volta. Read more

Il primo di settembre 3 soci della Sezione del CAI di Imola, Guidati dall’ alpinista e socio della nostra sezione Giuseppe Pompili, con altri 5 escursionisti, partiranno alla volta del campo “ABC” sul K2.

Sarà un avventuroso Trekking di più di 20 giorni in una delle aree più sconosciute e meno frequentate della terra. Read more

La mia storia con i GPS

Posted by Giannino on 17 marzo 2017
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Dopo una breve parentesi con la mountain bike nei primi anni ’90, ho cominciato a fare escursioni a piedi nel 2005. Con qualche titubanza ho cominciato a frequentare le escursioni organizzate dalla sezione locale del CAI, all’inizio avendo paura di non essere all’altezza degli altri partecipanti. Poi con l’allenamento ho cominciato a divertirmi veramente, potendo raggiungere posti bellissimi, vivere la natura, ammirare le piante, i fiori, gli animali e i panorami. Read more

SERATE PER LA SICUREZZA IN MONTAGNA

Posted by Giannino on 11 febbraio 2017
Posted in Escursionismo 

La sezione CAI di Imola promuove una serie di incontri sul tema della sicurezza in montagna, da tenersi nei mesi di maggio e giugno presso la sede in Via Cenni 2.

Gli incontri sono rivolti a tutti, sia a chi già pratica l’escursionismo, sia a chi intende iniziare a farlo e desideri documentarsi meglio per un escursionismo più sicuro. Quanti di noi infatti, escursionisti medi, sanno esattamente cosa fare o non fare se durante una gita si è sorpresi da un forte temporale estivo, oppure se il sentiero presenta tratti che sono stati male interpretati sulla cartina e finiscono cosi per rovinarci la giornata? Oppure ancora se dobbiamo allertare i soccorsi o prestare aiuto ad un infortunato? Quanti lo sanno fare? Pochi, i più si affidano al caso o alla fortuna nella convinzione che … tanto a me non può succedere, io faccio solo cose facili, non vado a cercare guai. Read more

Ciaspolata Parco di Fanes-Senes (Dolomiti di Sesto) – Escursioni in ambiente innevato nello splendido scenario del Parco Naturale delle Dolomiti Fanes-Senes-Braies. Partenza ore 5 di sabato 28 dal parcheggio della Bocciofila con mezzi propri. Arrivo in località Pederù (1548 m) vicino a San Vigilio di Marebbe. Da qui, inforcate le ciaspole, tramite un battuto stradello forestale si arriverà in circa 3-4 ore al Rifugio Sennes (2126 m). Alloggio con trattamento mezza pensione. Domenica 30 escursione nell’altopiano soprastante, verso il Rifugio Biella (2327 m) e ritorno al parcheggio di Pederù. Rientro previsto nella tarda serata di domenica (possibili variazioni in loco in base a condizioni meteo e innevamento). Prenotazione obbligatoria entro il 15 dicembre, max 20 pax.

Accompagnatori AEI: Sante 3455943608 – Maurizio 3386552686

 

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Ciaspole … (“Le racchette? Potevi dirlo subito …”)

Posted by Giannino on 23 dicembre 2016
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CIASPOLE, un nome che fino a pochi anni fa, anche se ne parlavi con persone frequentatrici della montagna, venivi guardato in modo interrogativo e strano; se poi precisavi “MA SI LE RACCHETTE DA NEVE”, allora vedevi la gente allargarsi in un sorriso, quasi sollevata, e ti sentivi dire “HA LE RACCHETTE, POTEVI DIRLO SUBITO”, ma sostanzialmente pochi sapevano di cosa esattamente si trattava.
Molti pensavano che “ciaspolata” fosse una zuppa di verdure veneta e che “ciaspole” fosse una località dell‘Appennino Bolognese nota per leggende metropolitane su streghe e malifici .
Ai più un nome strano, dai contorni vaghi e inquietanti. Read more

LUNEDI 26 DICEMBRE : TRA MONTE BATTAGLIA E VALMAGGIORE

Posted by Giannino on 15 dicembre 2016
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Escursione ad anello lungo sentieri, tracce e piste forestali attorno allo spartiacque Senio-Santerno.
M. Battaglia, Val d’Ebora, Budrio Vecchio, Valmaggiore, Fontanini, Canovazza, M. Battaglia. Difficoltà E, dislivello m 600, sviluppo km. 15, Durata ore 5. Read more

Ferrata della Memoria – Gola del Vajont – 22 ottobre 2016

Posted by Giannino on 13 ottobre 2016
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ferrata_memoria_vajont-940x600SABATO 22 OTTOBRE
FERRATA DELLA MEMORIA – DOLOMITI BELLUNESI – GOLA DEL VAJONT

La nuova via ferrata, inaugurata nell’ottobre 2015, percorre la destra orografica della gola del Vajont.

Complessivamente ci sono 600 m di ferrata sul canale iniziale, seguiti da altri 60 in verticale. La difficoltà è facile nel tratto iniziale e molto difficile in quello seguente. Forte esposizione. Read more