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‘Che Montagna Ragazzi’… e che entusiasmo nella serata del 28 marzo in piazza Matteotti animata da bambine, bambini, insegnanti, genitori per la premiazione del concorso riservato alle III e IV classi delle scuole elementari.

Il Cai di Imola ha festeggiato i suoi primi 90 anni con loro. E con il sindaco Daniele Manca che ha distribuito medaglie assieme all’assessora alla scuola Giuseppina Brienza.

Il concorso ha conquistato la cima, e in vetta si è piazzato l’elaborato presentato dalle quarte A e B delle Marconi premiate con le medaglie d’oro. Sotto il titolo ‘Uno sguardo sulle montagne’, un libro tridimensionale racconta tutto quanto fa montagna: le catene, la flora, la fauna, gli alpinisti e le loro imprese. Il Pop up book ha ottenuto il primo premio “per la varietà degli argomenti trattati e la presentazione elegante e precisa”: così ha concluso la giuria composta da Cristina Cicchetti, Raffaella Samorì, Massimo Pieni (in rappresentanza del Cai), dallo scultore Giovanni Bellettini e dalla giornalista Lidia Golinelli. Ma sono state premiate tutte le classi in campo per la natura. “È stata una grande fatica scegliere, io sono andata a vedere i lavori sei volte”, confessa la vicepresidente Maria Teresa Castaldi al pubblico radunato davanti ai tavolini di Opera Dulcis.

Al concorso che ha portato fra i banchi lo spirito del Cai hanno partecipato quattordici elaborati presentati da diciotto classi delle elementari Marconi, Casadio, Campanella, Pulicari, Rodari, Rubri, Bizzi. Fantasia e sensibilità si sono sciolte in disegni, collage, plastici, sottoposti al voto popolare (oltre duemila le preferenze online), a quello di un centinaio di soci e al verdetto della giuria.

Fra le poltroncine rosse è andato in scena un tifo da curva. Ma gli escursionisti in erba hanno saputo ascoltare. “Sono contento di vedervi qui, nel luogo più bello della città”, li  saluta il sindaco Manca. “La montagna – aggiunge – può rappresentare un ostacolo, comporta fatica e richiede conoscenza; è una scuola di vita, ci insegna che per un futuro migliore bisogna faticare. Anche il Cai è una scuola di vita, voglio rivolgere un grazie per questa iniziativa”. Dei programmi del Cai per i giovanissimi ha parlato la vicepresidente regionale Roberta Marchi ricordando come la montagna apra un mondo da godere oltre i telefonini.

Via alle premiazioni, e spuntano due premi speciali consegnati da due soci Cai di lunga militanza. Il libro animato realizzato alle Marconi ha ispirato Roberto Paoletti che, nel nome della sua amicizia con Reinhold Messner, ha consegnato alle classi un collage di foto dei grandi alpinisti. Il plastico dal titolo ‘Montagna, un mondo per il mondo’, firmato dalle quarte A e B delle Rodari, ha invece ispirato Romano Bacchilega, affascinato dalla rocca di Monte Battaglia che svetta in una valigia aperta sul mondo. “Su quei monti c’è stata la guerra, la montagna è anche storia”, ricorda Bacchilega donando ai ragazzi la pubblicazione ‘I sentieri della libertà’.

E’ socio del Cai imolese anche l’alpinista Giuseppe Pompili, terzo italiano ad aver ultimato le salite alle Seven Summits, le vette più alte in tutti i Continenti. E’ toccato a lui concludere la serata nella sala del Circolo Sersanti dove i brividi sono scivolati sul ghiaccio del fiume Zanskar, in Ladakh, India himalayana. Pompili ha raccontato in immagini il suo trek da Leh a Padum: in inverno, quando l’unica strada è il fiume di ghiaccio. E se scivoli dove ancora scorre l’acqua, il rischio è restare prigionieri del gelo. Ma lui non la chiama avventura: “È il modo per vedere da vicino come si vive in quei luoghi”.

 

 

(Foto: Massimo Pieni)