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Dice Davide , alias il Presidentissimo CAI, davanti ad un boccale di birra al rifugio Merano : “io avrei un bel posto dove dormire in Sicilia  a Valderice ed ho alcuni agganci per ottimi ristoranti !!! Gli astanti, un piccolo gruppetto d’ intrepidi escursionisti  CAI, molto sensibili all’argomento , coglie al volo la proposta e ……

In un men che non si dica , ci troviamo coinvolti con entusiasmo in 11, per poi arrivare a 13, ben assortiti 😉.

 

Giovedì 2/06/2016

 

Ore 4,20 si parte da Imola in macchina per raggiungere l’aeroporto , volo Bologna/Trapani.

Dopo qualche giro tondo , nell’accogliente campagna di Calderara di Reno, raggiungiamo il parcheggio , rilassati andiamo agli imbarchi , ma con nostra sorpresa, troviamo una fila chilometrica !! 😱😱

Ma cosa ci fa tutta questa gente alle 5 del mattino in Aereoporto ? Hanno perso il letto?

Comunque arriviamo in tempo al gate; il volo e’ allietato da continui spot promozionali di Ryanair, 😠😠😠Uffa volevo dormire !

Nell’atterraggio , al pilota deve essere scivolato il piede dal pedale del freno, perché facciamo un salto , che come dirà Rita ” le ha scecherato il cervello”.

 

Di corsa a prendere le nostre 3 auto a noleggio…. Noooo 😰😰😰ancora fila , alla fine ci avremo messo meno tempo nel volo Bologna /Trapani , che a ritirare le auto 🤔.

Ci vengono consegnate : una Polo, una Pegeout 208 e una Skoda.

 

E via ..,,,verso Valderice , Bar Venere, dove ci aspetta Peppe, un amico di Davide, per iniziare alla grande con una colazione a base di cannoli di ricotta espressi.

Che delizia !!! 😋😋

Chiara, spalancherà gli occhi davanti al bancone della pasticceria e così rimarranno per 4 giorni 😳😳😳😳.

 

Finalmente arriviamo al nostro B&B “Al Frantoio”. In centro a Valderice, in una casa con annesso frantoio, veniamo accolti da una sorridente signora , Iolanda, che ci abbraccia tutti calorosamente , e ci accompagna alle nostre camere.

Rita, Mara, Sonia ed io, Monica, abbiamo una camera composta da due locali, bellissima , dalla tappezzeria rossa, molto curata ed accogliente.

Pochi minuti e si parte per Mazara del Vallo.

Roberto nel tentativo di recuperare un po’ di tempo, imposta una guida allegra, che a momenti fa sboccare Rita , povera 😟!

Attraversiamo campagne assolate , qua e là dei Bagli, appezzamenti coltivati a vigneti, ulivi, cereali, in un alternarsi di colori che crea degli accostamenti cromatici di grande impatto, ricordano i quadri dei macchiaiuoli.

Arriviamo in una Mazara assolata in tarda mattinata . La pietra porosa , giallo ocra , con cui sono stati costruiti i palazzi,  risalta ancora di più sul mezzogiorno e il lastricato delle strade del centro , brilla sotto i raggi del sole .

Attraversiamo Piazza della Repubblica , cuore della città , dove si affaccia la Cattedrale ed il Palazzo Vescovile, di gran fascino.

Poi ci immergiamo negli stretti vicoli della Casbah , il reticolo stradale di origine araba, abitato in prevalenza dalle maestranze tunisine , che lavorano sui pescherecci , fonte di reddito principale di Mazara.

Le case più basse,  le mura in calce bianca, sono spesso decorate con vivaci quadri di ceramica, raffiguranti scene di vita.

Anche le saracinesche dei negozi sono vivacemente decorate .

Incontriamo il  “Centro ricreativo Tunisino” dove alcuni uomini conversano e giocano a carte….insomma l’equivalente del Centro Sociale Tozzona , nel mio quartiere…

Qua e là altre strutture di supporto sociale per la comunità tunisina…..mi rendo conto che qui l’integrazione , avvenuta in tempi non sospetti , c’è ed è reale.

Un bell’esempio , contro le utopie di questi tempi !

👏👏👏👏

Il punto forte di Mazara e’ il “Satiro Danzante” , una statua bronzea del IV sec a.c.  rinvenuta nelle acque antistanti la città da pescatori nel 1998 e riportata a splendore dopo un attento restauro durato 4 anni, ……anche se Liverani dice che “us faseva in un de e mez , con l’idropulitrice !”

😱😱😱😱😱

Si tratta di una statua che rappresenta una figura dalle sembianze maschili, capelli fluenti, testa abbandonata all’indietro nell’estasi della danza .

Dopo lunga lotta , la comunità di Mazara ha riottenuto indietro da Roma la statua , che è stata collocata nella chiesa sconsacrata di San Egidio. Molto interessante anche il video che racconta del ritrovamento e restauro .

Non per tutti, Roberto ne ha approfittato per fare un sonnellino ! 😴💤💤😲😵😴😂😂😂😂

Prenotato pranzo, si va a Osteria Scopari, via degli Scopari, …..il nome e’ un po’ così ,ma mangiamo con un ottimo menù turistico alla modica cifra di 19 € !

Inutile dire che mangiamo parecchio , ma questo sarà il mantra della vacanza 😋😋😋😋

 

Nel pomeriggio arriviamo al l’imbarco per l’isola di Mozia, parcheggio, al volo traghetto solo per noi, questo ci permettere di fare ancora più caciara del solito …. se possibile , ed approdiamo sull’isola , dove c’è il più importante sito fenicio esistente, ma per prima cosa , assetati, prendiamo d’assalto il bar 🙈🙈

Sull’isola e’ ubicata anche una bellissima villa, appartenuta alla famiglia inglese Whitaker, dove è allestito un ricco  e polveroso museo , dei reperti rinvenuti nel sito .

Che bello passeggiare tra le rovine , con tutto intorno la laguna dello Stagnone, animato da fenicotteri rosa .

Il traghetto di ritorno , lo dividiamo con una nutrita ed alticcia compagnia di Croati , che ci costringe al silenzio ….incredibile !

Al calar del sole , arriviamo alle saline, dove le vasche sono delimitate da muretti, l’acqua brilla sotto i raggi del sole, sempre più lunghi e campeggiano all’orizzonte vecchi mulini .

 

Per cena ci raggiunge Peppe , che ci accompagnerà a Bonagia, un paesino sul mare, dominato da una suggestiva vecchia tonnara , riconvertita in hotel.

Al nostro ristorante, Sansica, ci aspetta una tavola imbandita , ancor più lunga, siamo 16! Ci hanno raggiunto anche Paolo e Manuela, che hanno fatto una Sicilia più intima , ma con il nostro programma alla mano , che ridere 😂😂.

La cena e’ luculliana , ricca di portate di pesce ottimo, ci viene mostrata ,su un vassoio , una preziosa ricciola lunga circa un metro, che verrà cucinata alla griglia !

Usciremo dal ristorante pieni ballonati ed anche un po’ alticci, ma in un qualche modo arriveremo alla base !

 

 

Venerdì 3/06

 

7,45 percorro un lungo corridoio illuminato da una porta finestra assolata e raggiungo una terrazza meravigliosa , dove gusteremo la nostra colazione.

Pavimento in maiolica decorata, un tavolo apparecchiato con gusto , coi colori del blu e del giallo , intorno una rigogliosa limonaia, giardini fioriti , all’orizzonte ….da una parte il mare in lontananza e dell’altro , svetta Erice in altura .

Che posto meraviglioso, non bastasse, ci viene servito pane cunzato , brioche farcite con crema di pistacchio, ricotta, cioccolato, poi cannoli di ricotta espressi , una delizia !!😋😋😋

Dimenticavo …. prima di tutto ciò , la Dott.a Tirone , alias Rita, spreme limoni  e limoni per tutta la comunità , decantandone le proprietà benefiche per l’intestino, un po’ in contrasto con le teorie del Dott. Barnard , alias Roberto, che dice ” o strenz ! ”

 

Si parte , destinazione Riserva dello Zingaro.

Tanta acqua e frutta, ci avviamo verso San Vito lo Capo.

La giornata è tersa, l’aria calda, ma ventilata .

Iniziamo quindi l’escursione a piedi,  che ci porterà attraverso il sentiero di mezza costa , dall’ingresso nord all’ingresso sud , fino a Scopello paese e ritorno, in tutto circa 18 km.

L’incedere lungo il sentiero e’ piacevole , i profumi della macchia mediterranea inebrianti, le chiacchiere e risate riecheggiano nella costa.

Arriviamo in andata in una Scopello assolata e torrida , come un miraggio ci appare un giardino frondoso e ai lati, un forno ed una gelateria , tutto quello che ci serve 😋.

Ci sediamo all’ombra per riprenderci dalla canicola .

Roberto decide di far dieta e pranzerà con 5 albicocche …. anche questo diventerà un mantra della vacanza 😂😂.

 

Il look della giornata lo vince Maurizio, che si è tolto la maglietta e gira avvolto in un fazzoletto tirolese rosso , chiuso da un grazioso ciappo per capelli in osso !

Sembra un Santone Indiano ! 🙈🙈🙉

 

Decidiamo nel ritorno di rinfrescarci con un bagno nelle acque trasparenti di Cala Dell’Uzzo .

Mara , impavida, si butta per prima e poi via via ci tuffiamo in un bel gruppetto !

Che refrigerio , che relax , ci voleva proprio , dopo la lunga camminata !

 

Un po’ rabberciati alla meglio, io mi sono dimenticata anche i pantaloni,  😏andiamo a San Vito lo Capo per un aperitivo fronte Cattedrale , una sciccheria !

Pieni ballonati  di stuzzichini, ci dirigiamo  poi al Ristorante Alfredo , per la cena.

Un posto fuori San Vito, un po’ in altura, cerco il nostro tavolo e con disappunto noto che il mio cognome nella prenotazione e’ stato storpiato….CARLONA ???😡😡😡, come si sono permessi ! 😠

Più tardi , Davide confesserà con sogghigno , di aver corretto lui il biglietto ….😏

Mentre aspettiamo , il proprietario, un po’ anziano , il Sig. Alfredo , si sente in dovere d’intrattenerci con barzellette, delle quali  ridiamo per educazione , povero 🤗….. e la scena si ripete in modo meccanico con tutti i commensali 🙉.

La cena a base di pesce , diciamo passabile, per i nostri palati raffinati, viene allietata da fragorose risate , ormai siamo a ruota libera ! 😂😂

 

Rientrati a destinazione , in camera con le fanciulle , ci raccontiamo fino a tarda notte 😻😻😻.

 

 

Sabato 04/06/2016

 

Siamo a colazione in terrazza rilassati, quando Iolanda ci informa , che a Erice la domenica ci sarà una corsa automobilistica e quindi chiuso l’accesso .

Dopo un rapido consulto, decidiamo d’invertire il programma, per cui dritti verso Erice !

Come prima cosa andiamo al Duomo , per iniziare il tour delle 5 chiese più importanti del borgo medioevale , che ne vanta 60.

Tutto chiuso 😠aprono alle 10, vabbè facciamo un giro a piedi … “Ma oggi c’è anche una rievocazione storica ? Uauh ! Che fortuna 👏👏👏

Nell’impeto di fotografare gli sbandieratori, Massimo, il nostro fotografo ufficiale , rischia di prendere il palo di una bandiera in testa ! 😱😱

Sventerà il colpo grazie all’intervento della sua immancabile assistente , Paola.

Gira , gira , gira , ritorniamo  al Duomo, dove uno sposo nervoso, sta aspettando l’amata sul sagrato 👰👰👰

Dimenticavo Roberto e’ già entrato in conversazione con i famigliari dello sposo , che l’hanno invitato per un aperitivo 🍷🍸🍷🍸🍷🍹🍸🍸.

Lo portiamo via controvoglia per il tour delle chiese, che lui ama tanto 🙊.

 

Più tardi, si parte verso Segesta , un sito archeologico immerso in una valle incantata, dove i pezzi forti sono un tempio Dorico e un anfiteatro con una veduta spettacolare .

 

Di rientro , la volante 3 abbandona , sono tutti un po’ cotti e proseguiamo per Trapani .

Con piacere noto che il centro storico barocco e’ stato ristrutturato e trasformato in un piacevole salotto per lo struscio, incrociamo l’immancabile matrimonio , dove negli abiti prevale il rosso , ma che strane abitudini 🤔.

Visitiamo la Cattedrale e la Chiesa del Purgatorio, che ha la caratteristica di custodire una ventina di di gruppi di statue lignee a grandezza naturale , che vengono portate in spalla durante le processioni , prendo un santino che tornerà utile in seguito ….

Dovremmo rientrare al B&B, ma non sazi di curiosità , ci fermiamo a Bonagia, per dare una sbirciata all’interno della Tonnara , e cosa troviamo …..ma l’ennesimo matrimonio in grande stile, con abiti lunghi , donne riccamente adornate con tutti gli ori di famiglia, pettinate con cofane degne della compianta Moira Orfei e uomini grondanti sudore, stretti nei nodi delle cravatte.

A un certo punto Davide viene avvicinato da un signore molto distinto ….Carramba !!! È un suo conoscente , amico di Beppe, incontrato più volte ad Imola …come è piccolo il Mondo !

 

Per la sera ci aspetta la cena da Stella, una rosticceria in centro a Valderice, che sul retro ha un cortiletto dove è stato allestito il ns tavolo.

Al centro campeggia un limone, colmo di frutti e tutti noi, a raccoglierli !

La location non è fantastica, ma come dice Peppe: ” se vuoi mangiare così così fronte mare , si fa, ma se vuoi mangiare bene …muro, muro, muro e lemone !”

La serata sarà funestata da un violento e freddo temporale , dal quale ci difenderemo con tutti i vestiti che abbiamo, qualcuno proponendo di utilizzare anche le tovaglie di carta 😖😖😖😖

 

 

Domenica 5/06/2016

 

Sonia e’ di partenza, deve prendere un volo da Trapani in prima mattinata .

Ad accompagnarla tutti e tre gli autisti: Davide, Roberto i Massimo. Accipicchia che scorta da Gran Madame !

Al ritorno faranno una capatina alle Saline di Marsala , per fotografare gli aironi e permettere a Massimino di raggiungere quelle 2000 foto , non vogliamo mica farci ridere dietro !

 

Ultima colazione apparecchiata al coperto , il tempo e’ un po’ grigio.

Per finire in bellezza Iolanda ha in serbo per noi una sorpresa.

Brioche con la granita al limone e a seguire un amaro alle erbe . Ebbene si lo confesso , anch’io ho iniziato la giornata con un amaro a colazione !

Come dice mio padre, Numa “quando le donne iniziano a bere, vuol dire che stanno invecchiando ! ” 😏

Prima dei saluti , Iolanda ci porta nel frantoio, per mostrarci i prodotti di loro produzione e  così decidiamo di trovare un armatore , noleggiare un cargo e farci mandare una bella scorta di tutto ! 😉

 

Si parte per il parco archeologico di Selinunte, siamo rimasti in dodici, quindi lascio l’auto di Roby e le ragazze e salgo con Davide, Gabriele e Salvatore.

Bravo ragazzo Davide, ma non mette mai le frecce in auto, diventerò il suo tormentone!

Il percorso stradale ci porta a Castelvetrano, guardo il Presidente e gli dico “ci sarebbe da vedere una cosa ?” E lui chiosa ” Andiamo !”

Si tratta della Chiesa di San Domenico , voluta dalla famiglia Tagliavia a partire dal 1470, riaperta di recente al pubblico, dopo un lungo restauro.

In un paese più vicino a Beirut dopo i bombardamenti, che a una città europea , e’ custodito un tesoro d’arte spettacolare , tanto da meritare l’appellativo di “Cappella Sistina di Sicilia”.

Una guida ci spiega con dovizia di particolari la chiesa, qualcuno si abbandona sulle panche come in preghiera ….ma schiaccia un pisolino 😉.

 

Arriviamo all’ingresso del Parco Archeologico di Selinunte, tra i più famosi ed estesi esistenti .

Parcheggi vuoti, cancello chiuso, ma che succede ?

Torniamo indietro, chiedo ad un muratore, lui ” prima di tutto mi scuso a nome del paese, ma quest’ingresso è stato ultimato da anni, ma mai aperto ” e ci dà le indicazioni per raggiungere l’ingresso opposto , segnalato in maniera approssimativa 😏

Mentre mi sto chiedendo come avrebbe fatto un turista straniero , continuo a chiedermi che figura ci facciamo: pattume ai lati dei marciapiedi , erba incolta, bagni senza serrature , tutto ciò con migliaia di persone disoccupate ! 🤔

Il parco e’ molto suggestivo, disteso su una superficie molto ampia , lambita dal mare, tanto da rendere ininfluenti i vari disservizi.

 

Ultimo pranzo poco lontano,  a Lido Zabbara, un chiosco in riva al mare con vista sull’Acropoli, dove gustiamo un ricco buffet, che come dice Mauruzio “e’ un viaggio” o  in alternativa “parla”, a seguire cocomero, dolcetti e ammazza caffè , compreso l’amaro del mattino, giusto per non abbassare il livello alcolico.

Il gestore , un uomo riccio , con due denti come un coniglio , mi chiede ” ma dove dovete andare ?” Io ” a Sambuca e poi Palermo ” e lui scuotendo la testa ” non ce la fate mica !” 😂😂

Un po’ controvoglia , in spiaggia si stava benissimo , ma incuriositi dalla pubblicità fatta da Virna su Sambuca di Sicilia, proclamato Borgo d’Italia 2016, partiamo !

Percorriamo una strada bellissima , che taglia in due , distese e distese di viti , si tratta della strada dei vini Sicani, poi ci appare l’invaso d’acqua del Lago Arancio ed in fondo , adagiato sulla collina: Sambuca !

Il tentativo è quello di arrivare in macchina al centro storico , per far questo , percorriamo in lungo e largo stradine strette e pendenti fino a quando arriviamo ad una Piazza.

Non è che sia sto splendore sto Sambuca, ma un giretto bisogna che lo facciamo, almeno per mangiare l’ennesima ed ultima granita ! 😋

Seduta ad un tavolo del bar , vengo circondata da vecchiette arzille di Gibellina, paese funestato da un terremoto nel 1968, che insistono perché andiamo in visita al loro paese.

Prilla mena, dobbiamo partire per l’Aeroporto, consegna delle auto per le 19 ed il navigatore segna ora di arrivo : 18,45 Azzz !

 

Iniziamo così il rally, compreso di gran premio della montagna , con cui percorriamo la Sicilia da sud a nord.

Vedo che ogni 5 minuti recuperiamo 1 minuto all’arrivo, chiedo “ma a quanto andiamo ?” Gabriele saggio ” facciamo il triplo della velocità consentita , e’ come se andassimo ai 360 in autostrada !” Riazzzzz😰😰😰

Il mio pensiero va a Rita, che ha qualche problemino con le curve, chiedo a Gabriele di scrutare dal vetro come sta, sembra che mastichi solo 🤔

Ci fermiamo a 15 minuti dall’Aeroporto per fare il pieno di benzina: Roberto “sono 53 €”, Davide ” sono 48 €, Massimo “sono 27€” ed io sforno carte da 50 ai tre benzinai, che mi guardano ed uno apostrofa ” ma signo’ che paga tutto lei ?” 😂😂

L’ultima chicca , uno dei 3 dice ” da qui all’aeroporto ci vorrà ancora un ora e mezza !” Ma come è possibile , mi si congela il sorriso !

Mi affaccio al finestrino di Rita per portarle conforto e lei mi manda a fan’culo senza passare dal via ! Sempre in amicizia s’intende !

Be ! tempo 15 minuti di autostrada , percorsa ai 50 orari per i sensi di colpa, arriviamo all’aeroporto .

Rita esce dall’auto come una mina e brandendo il santino della Chiesa del Purgatorio …..ricordate ? Comincia a prendere a mazzate il Presidente, anche per scaricare la tensione .

 

Il resto è routine, i nostri eroi arriveranno a Bologna , poi ognuno alle proprie case con la gioia nel cuore.

 

Siamo partiti ben assortiti , il giovane Gabriele si è integrato alla grande, e ci ha allietato con le sue foto fumetto; Salvatore, persona seria e di poche parole , ha ghignato parecchio; Mara senza Sante, temeva le facessimo fare 4 giorni di shopping, e si è piacevolmente ricreduta ; Sonia aveva una gran voglia di cambiar aria e l’abbiamo rimandata a casa rigenerata; tutti gli altri , me compresa ? I soliti buontemponi, a cui piace scherzare e prendersi in giro, sempre in amicizia s’intende !

Risultato , alla fine siamo diventati un gruppo , quello della Zingarata in Sicilia 2016 !

 

Verranno altre avventure , altri viaggi , altre escursioni, ma questo gruppo, questa vacanza , in una terra che ci accolto col suo calore e colore, rimarrà solo nostra , negli occhi e nel cuore.

 

 

Monica 💐💐💐💐