Tra boschi e ghiacciai – La gran balconata del Cervino: FOTOGRAFIE

Di seguito le fotografie del tour “Tra boschi e ghiacciai – La gran balconata del Cervino. Trekking con variante” pubblicato in “Aria di Montagna” di settembre 2016.

Tour di quattro giorni, effettuato in agosto 2016, tra grandi spazi, foreste, alpeggi , laghi e pascoli con la visione fascinosa del Cervino la cui inconfondibile forma piramidale ti accompagna lo sguardo sul versante nord-est della valle. Il percorso si snoda prevalentemente sul sentiero CAI 107 di difficoltà E, con un dislivello totale di appena 2300mt accessibile a molti.

1° giorno: Antey- Saint André (1.090m) – La Magdaline (1.644m) – Chamois (1.812m), 1h20’ di cammino, dislivello in salita 200mt.
Partiti da Imola alle ore 6.00 arriviamo ad Antey alle ore 12 causa traffico intenso. Da Antey si può raggiungere Chamois, il paese senza strade, solo a piedi (4 ore) o tramite funivia (€2,00) in loc. Buisson. Stanche per il viaggio, decidiamo per un giro nei mercatini e una pausa pranzo con vista Cervino. Nei mesi di luglio e agosto è attivo il servizio di navetta (334.1546305) € 2.00 a pax, che a chiamata ci porta fino al borgo di La Magdaline facendoci risparmiare 2h40’ di cammino. Proseguiamo a piedi lungo una larga e panoramica sterrata (segnavia 107) che passa per boschi e alpeggi fino ad arrivare all’incantevole Chamois, solare e accogliente conca dove l’orizzonte si apre e la mente corre lontano, senza ostacoli. Qui ogni anno, durante il primo w.e. di agosto si tiene il festival della musica con concerti nella piazzetta e in alcuni locali. Il Rif. Ermitage era al completo, alloggiamo nell’accogliente Hotel Bellevue (0166.47133) €55 cad. in camera con bagno e mezza pensione. Ottima cucina, camera spartana ma pulita ed essenziale.

2° giorno: Chamois (1.812m)/Breuil Cervinia (2.012m), 6 ore di cammino, dislivello in salita 700mt/discesa 600mt.
Da Chamois si sale al caratteristico lago di Lod per sentiero (0,40 min) o con seggiovia. Da qui decidiamo di salire tramite altri due tronconi di seggiovia fino alla cima di Col de Fontanafredda (2.488m) da dove si può ammirare un panorama mozzafiato della Conca di Chamois da un lato e dall’altro, le alte vette delle Pennine: Col de Nana, il Tournalin, la Becca d’Aran. Discendiamo lungo i segnavia 31 e 1 e riprendiamo il 107 che porta al borgo di Cheneil (2.104m) un delizioso insediamento di baite, raggiungibile solo a piedi, tra ampi pascoli e boschi di conifere. Proseguiamo costeggiando una pietraia ai piedi della Becca d’Aran e arriviamo alla telecabina di Salette (2.258m) che sale da Valtournenche.

Il sentiero riparte in salita per poi declinare dolcemente fino al Lac Bleu (1.981m). Dopo una birra ristoratrice, sempre con gli occhi rivolti alla magnetica “Gran Becca,” bella da qualunque angolazione la si guardi, percorriamo l’ultima ora di marcia fino al centro di Cervinia. Il paese è una delusione per l’edilizia selvaggia di ecomostri in cemento; orribili anche in contesti non montani. Aspettiamo a fianco della chiesa, davanti alla statua in bronzo di Mike Bongiorno, il servizio navetta che l’Hotel Cime Bianche (0166.949046) riserva ai propri ospiti. Gradevole hotel, situato fuori dal paese, sulle piste a € 75 cad HB.

3° giorno Breuil Cervinia (2.012m) – Ghiacciaio Palteau Rosa (3.480m)- Valtournenche (1.537m).
La giornata anche oggi è splendida e non resisto alla tentazione di sciare nel ghiacciaio del Plateau Rosà. Noleggiata l’attrezzatura, raggiungiamo con tre funivie uno dei templi dello sci estivo servito da tre impianti ad ancorina. Siamo in territorio svizzero di Zermatt e il Cervino, che qui mostra il suo versante ovest, lo chiamano Matterhorn. Dalla cima degli impianti si vede anche il massiccio del Monte Bianco. Si scia fino alle 13 poi riprendo la funivia fino a Breuil dove mi aspetta Paola che invece è scesa a piedi lungo il sentiero che parte dal secondo troncone di Lac Cimes Blanches e arriva a valle (800mt dislivello in discesa) tra laghetti di un intenso azzurro indaco, mucche al pascolo e coraggiosi ciclisti in MTB.

Il giro della Balconata oggi prevedeva una tappa tosta di 6-7 ore fino al lago di Cignana, ma vista la piacevole variante, pranziamo in albergo e ci facciamo accompagnare fino a Perreres da dove si può riprendere il segnavia 107 per la Finestra di Cignana e l’omonimo lago. I tempi sono comunque molto ristretti, il dislivello in salita è notevole e le gambe sono provate dal fuoriprogramma mattutino. Decidiamo di disdire la prenotazione al Rifugio Barmasse (da quest’anno i rifugi attivano il soccorso alpino in caso di mancato arrivo) e proseguiamo lungo il sentiero che costeggia il torrente Marmore fino al centro di Valtournenche dove troviamo alloggio in un meublé abbastanza triste ma economico e pulito Hotel Meridiana (0166-92218) a 55€ costo camera senza colazione.

4° giorno Valtournenche (1.537m) – Antey- (1.090m) – Triatel (1612m) – Antey Saint André, 3h di cammino, dislivello in discesa 450mt + 1h15’ salita sentiero 10, dislivello salita 571m.
La mattina pioviggina, veniamo consigliate di percorrere il sentiero 1 che costeggia il torrente alla scoperta di Maen, Ussin, Chesod, antichi borghi ristrutturati, vere perle di bellezza interdette alle auto. Il sentiero è ben segnato e si inoltra in una boscaglia con cascatelle e ponticelli. Superiamo il laghetto di Maen e una zona sportiva dove allegri ragazzini/e delle giovanili del Torino calcio si allenano. Lungo le ciclabili incontriamo il caseificio di Dessous e merita una fermata per degustare i formaggi freschi di malga.

Dopo 3 ore di tranquilla passeggiata – intanto è rispuntato il sole – arriviamo al Hotel Des Roses in loc. Puotaz di Antey (0166-548527) 73€ HB. E’ ancora troppo presto per chiudere la giornata, così, lasciati gli zaini in camera, ci inerpichiamo su per il sentiero 10 che parte proprio di fronte all’hotel e arriva a Triatel -Petit Monde, dove ha sede il Museo Etnografico. Il sito merita una visita, è un complesso a schiera in legno costruito tra il 1462 e il 1700, restaurato e con un allestimento molto originale che racconta la storia, la vita e i costumi di un passato che rischia di essere dimenticato. L’ingresso è gratuito.
Il perfetto servizio navetta a chiamata (334.1540146) ci riporta con 2€ da Triatel ad Antey.

Qui dovrebbe terminare il nostro Tour se non ché, per ragioni “stellari”, riusciamo a prolungare il soggiorno di altri due giorni. Naturalmente torniamo a Chamois all’ospitale Bellevue, dove il fascino magnetico di questa valle ci regala una quiete e tranquillità unica, che consigliamo a tutti di visitare e vivere.

Maria Teresa & Paola

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Gran Balconata
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Arrivo ad Antey
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Casa di Chamois
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Lago di Lod
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Panorama
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Birre
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Ski
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Piste Plateu Rosa
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Rifugio Guide del Cervino
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Paola Sentiero 1
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Stradine di Ussin
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Museo Petit Monde
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Tetti di Chamois
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Chamois
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Giochi di Chamois
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Hotel Bellevue
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mt-panoramix
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Paola: percorso Tor des Geants