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C.A.I. Imola

Club Alpino Italiano – Sezione di Imola – cai@imola.it

SENTIERO 703

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SENTIERO. 703 – GIRO DEL RIO MESCOLA – La più spettacolare escursione tra i calanchi della Romagna

(Testi da: Antonio. Ultimo aggiornamento della pagina: 10/06/2016)

ITINERARIO. Borgo Tossignano m 96 – M. Penzola m 409 – M. dell’Acqua Salata m 472 – M. Maggiore m 455 – Croara m 391 – M. Vanedola m 310 – Mescola m 91

SEGNALETICA. Segnavia  703  CAI Imola

DISLIVELLO. m 600

SVILUPPO. km 12,5

TEMPO. Ore 5,00

DIFFICOLTÀ.  E – Tratti esposti nelle salite all’Acqua Salata, al M. Maggiore ed ancor di più ai Ponti di Croara. Il percorso è privo di copertura arborea e di sorgenti. Dopo abbondanti piogge il sentiero non è percorribile per il fango. E’ sconsigliabile passare con dei cani attorno a Budriolo.

CARTOGRAFIA. Colline Imolesi 1:25.000 – CAI Imola, Appennino faentino – CAI Faenza, Vena del Gesso Romagnola – Boreal Mapping

PERCORRIBILITÀ MTB. Non consigliata

PERCORRIBILITÀ. Passaggio della frana ai Ponti di Croara: esposto e riservato ad escursionisti esperti. Con terreno bagnato il tratto diventa decisamente pericoloso. Segnatura sporadica dai Ponti fino a M.Maggiore (Aggiornamento al 15 aprile 2015). Tratto di M.Penzola : I nuovi segni seguono la traccia percorsa dalle greggi; il precedente mezza-costa nel versante nord di M.Penzola può essere decisamente scivoloso. ATTENZIONE, a Budriolo sono presenti cani – pastore che non hanno mai attaccato gli escursionisti ma affiancano, abbaiando, chi passa. E’ ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO portare dei cani, anche al guinzaglio, in questo tratto (aggiornamento 11 febbraio 2016)

PUNTO DI PARTENZA. Borgo Tossignano

PUNTO DI ARRIVO. Borgo Tossignano

DESCRIZIONE DETTAGLIATA. Si parte dal lato a valle del ponte della S.S. Montanara che precede Borgo Tossignano (ampio parcheggio nella vicina piazza del Municipio), nei pressi del masso gessoso del Sasdello, usato anticamente come cava e parzialmente caduto nel fiume.

Aggirando un’abitazione, il sentiero, a fondo argilloso, sale fino ad un poco evidente terrapieno dove si svolata a destra e si affronta una breve ma ripidissima salita che immette su una lunga cresta calanchiva che porta allo spartiacque col Rio Mescola. Si prende a sinistra e si arriva a Debolezza. Appena oltrepassata la casa, si aggira a nord lo spuntone gessoso di M.Penzola, sormontato da una croce.
Si può salire al punto panoramico di prim’ordine sulla vallata del Santerno con un minimo di cautela. Si oltrepassa Budriolo (attenzione ai cani) dove il sentiero piega, in leggera salita, a destra, verso la valle del rio Mescola. Si aggira, tenendolo a destra, un prato/seminativo ed è evidente, alla fine del campo, la cresta argillosa che sale al M. dell’Acqua Salata e che dovrà essere percorsa, con un minimo di attenzione. Poco distante dal sentiero si trova una piccola sorgente per l’appunto salata.

Malgrado l’intricata vegetazione sono ben riconoscibili, sul lato meridionale del monte, le numerose trincee scavate durante l’ultimo conflitto e conquistate, all’arma bianca, dagli Argyll britannici nel settembre del 1944.

La discesa verso il rudere della Carré, sul crinale con la Sellustra, offre un bel panorama sulla successione di calanchi pliocenici del lato sinistro della vallata del Santerno, tutti sormontati da “cappellacci” sabbiosi giallastri. Si imbocca, verso nord, via Sconcola che giunge, in breve, al prato cresciuto sull’ampia spianata dell’ex-cava di ghiaia di M. del Verro. Passata la cava, si prende la prima pista, in salita, sulla destra. Al termine della salita si volta ancora a destra e il sentiero si porta, in salita, fino sull’orlo del Rio Mescola.

Il tratto che segue, piegando a sinistra, richiede attenzione, specie con fondo bagnato, esposto com’è sui calanchi sottostanti ma in breve arriva alla cima del M. Maggiore m 455, dove una croce ricorda la chiesa di S.Margherita, distrutta dagli eventi bellici.

Durante la successiva discesa si lambiscono delle trincee tedesche ben individuabili nella macchia e si punta alle Colline, l’edificio che ha rimpiazzato l’antica casa natale di Luca Ghini.

La cresta calanchiva che funge da spartiacque tra Mescola e Sellustra si assottiglia fino al passetto dei Ponti di Croara, da percorrere con molta attenzione e si immette nella valle del rio di Casale. Si usufruisce di un breve tratto della rotabile che passa tra la nuova chiesa e il sito della antica Croara, l’abitato inghiottito, a più riprese, dalle frane e cancellato, definitivamente, dai bombardieri Alleati nel dicembre del 1944.

Una pista, sulla destra, immette nuovamente sulle balze del Rio Mescola, si oltrepassa il grande pino secco dei Sabbioni e, al rudere di Ca’ Frascari, si sale a destra per affrontare poi la ripida discesa che porta al fondovalle, quasi al ponticello della ex- S.S.Montanara sul Rio Mescola, non lontano da dove il nostro giro era cominciato.

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SEGNALAZIONI. Segnalate eventuali problemi (tratti pericolosi, percorribilità, segnaletica …)

MAPPA OPENSTREETMAP. 

FOTO.

Il sentiero 703 visto da Tossignano

Il sentiero 703 visto da Tossignano

Crinale Carrè

Crinale Carrè

Ponti di Croara da est

Ponti di Croara da est

Panorama dai Ponti di Croara

Panorama dai Ponti di Croara

via Sconcola in direzione di Gesso

via Sconcola in direzione di Gesso

Prati ricoperti di Sulla

Prati ricoperti di Sulla

Monte Penzola

Monte Penzola

La discesa dal Monte dell'Acqua Salata verso Budriolo

La discesa dal Monte dell’Acqua Salata verso Budriolo

Monte Penzola

Monte Penzola

Monte Penzola

Monte Penzola