SENTIERO. 719 – ANELLO DI FIAGNANO

(Ultimo aggiornamento della pagina: 22/10/2022)

ITINERARIO. Valsellustra – via della Villa – via dei Mercati – Fiagnano – incrocio di M.del Re – S.Martino in Pedriolo – Collina – via dei Mercati – Valsellustra

SEGNALETICA. Segnavia 719 CAI Imola

DISLIVELLO. 660 m

SVILUPPO. 16,5 km

TEMPO DI PERCORRENZA. 4:40 ore.

DIFFICOLTÀ. E. Come quasi tutti gli itinerari nei calanchi, il percorso è molto difficoltoso dopo le piogge poi, per via della quota e dell’assenza di copertura arborea, è caldissimo in estate.

CARTOGRAFIA. Colline imolesi 1:25000 CAI Imola

PERCORRIBILITÀ. Ottima – aggiornamento OTTOBRE 2022

PUNTO DI PARTENZA. Chiesetta o ristorante di Valsellustra

DESCRIZIONE DETTAGLIATA. Appena a monte della chiesetta di S.Maria in Valsellustra si imbocca via della Villa che sale rapidamente mentre il panorama si apre su Fiagnano, dall’altra parte della piccola vallata. Quando il percorso si fa quasi pianeggiante è ben visibile, sulla destra, il limite fra i terreni calanchivi plio-pleistocenici, grigiastri e quelli ascrivibili alle cosiddette argille scagliose, più scuri e punteggiati da frammenti rocciosi di tutte le dimensioni.

All’arrivo su via dei Mercati si prende a destra con un lungo saliscendi al termine del quale si sfiorano le ripide creste dei calanchi sottostati il campanile di Fiagnano, i più fotogenici della nostra zona. Piegare a sinistra poi, subito dopo, alle case di Trebbo imboccare, destra, il largo spartiacque tra Sellustra e Sillaro.

Alla Collina, dove è piazzata una piccola casetta in legno sempre aperta, proseguire; la dorsale si fa, per un breve tratto, più sottile e richiede attenzione, specie con fondo bagnato. Al rudere di Guardiola, fiancheggiato da dei cipressi, scendere a destra poi, seguendo bene i segni, abbandonare la larga pista svoltando a sinistra, dapprima in discesa per poi risalire la cresta del calanco fino ad una pozza. Nell’oliveto che segue tenersi a destra della recinzione rispettando la proprietà privata fino alla casa Mondaino dove il tracciato ricalca una stradina, dapprima ghiaiata, che punta a M.del Re.

All’incrocio che segue, evitando l’asfalto, controcurvare a sinistra, in uno sterrato in forte discesa (l’Arvulla) fino al fondovalle del Sillaro, nei pressi di una ex-cava di ghiaia trasformata in un bacino da pesca. Prendere a sinistra la rotabile che passa di fronte alla chiesa di S.Martino in Pedriolo fino al omonimo ponte, da evitare curvando a sinistra. La rotabile resta sui terrazzi fluviali pianeggianti del Sillaro fino ad una ripida salita, a sinistra che porta a Casetta e prosegue, a fondo naturale, fino alla capanno della Collina.

Questo tratto è su terreni privati e si richiede particolare attenzione e rispetto. Non resta ora che voltare a destra e ripercorrere, a ritroso, il percorso dell’andata fino al punto di partenza.

 

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